
| Progetto | MAAD – Music and Art Dialogues | |
| Serie | ArtCafé | |
| Data | 19 marzo 2010 | |
| Location | Sei Come Sei - Monfalcone |
Il terzo appuntamento organizzato da ArtCorner per il progetto MAAD propone i lavori di due giovani artisti di formazione autodidatta: se le differenze tecniche e stilistiche tra le opere esposte sono evidenti, esse sono però unite da un spirito che le caratterizza come risultato di un’energia creativa consapevolmente direzionata. I quadri esposti hanno, nel loro complesso, un’armonia che li connota e che origina dal processo della loro crescita all’interno del contesto in cui sono state ideate e create: ciò che le rende armoniche è la grande varietà di contenuti espressivi che ne caratterizza l’impostazione contemporanea in quanto opere profondamente intrise e pervase di complessità.
L’osservazione dei lavori di Germani ci comunica la grande passione e padronanza dell’artista nella tecnica della laminazione a fibra di vetro che caratterizza la quasi totalità di questa selezione e che nel caso de “La passione di Elisabetta” si esprime attraverso una lavorazione a ben sei strati. L’arte, negli elaborati di Germani, è risultato di un lavoro di grande fisicità su una serie di temi che svelano l’interesse per soggetti naturalistici rappresentati secondo una concezione sia astratta – “Riflesso nel bosco” – che più marcatamente figurativa – “Autunno”. L’estetica ambivalente esplorata da Germani sui soggetti di natura raggiunge la massima espressione nel lavoro “Tramonto e i rami” dove la sintesi tra rappresentazione figurativa e astratta trova un riuscito equilibrio nel disegno dei rami che divengono linee eleganti e sinuose e nella trama allargata delle grandi foglie. La scelta astrattista accompagna poi altre due opere – “Uomo che corre” e “Malinconia” – e in esse l’astrazione diviene anche media interpretativo di un vissuto emotivo personale.
Nei lavori di Ethan astrattismo e soggetti naturali lasciano spazio a una scelta artistica che si desume chiaramente dalle note biografiche del giovane artista: la pittura e l’installazione, al di là di scelte e tecniche precise, è momento essenziale per lasciar uscire l’espressione più pura del proprio Sé, strumento generativo di una personale esperienza estetica. Ironia e semplicità caratterizzano alcune delle opere di Ethan: il simpatico potenziale dittico tra “Analogia estetica” e “Estetica delle analogie” stimola, all’ombra della poetica del ready-made, la riflessione tra questo insieme di accostamenti concettuali e materiali. Il tratteggio androgino dei due torsi e dell’elegante figura stilizzata – “Senza titolo” n. 6 e n. 19 e “Olio vs Rame” – ritaglia in questa selezione anche uno spazio dedicato al corpo umano come oggetto di osservazione e in questa sezione le linee asciutte ed essenziali rimarcano la delicata espressività dell’artista. E sempre l’uomo è infine il protagonista de “L’omaggio a Schiele”, ed è un uomo che trasmette un’intensa tensione emotiva, una dedica esplicita al grande artista di inizio Novecento, il cui sentimento continua ad essere oggi di grande attualità.
Presentazione di Cristian Lanza